arrow
arrow

Cerca

Utenti online

Abbiamo 134 visitatori e nessun utente online

Scafo 
 
Solcavamo i mari
 ogni giorno che passava, pensavo
 mi confermavo che volevo averti in ogni mio domani. 
 
Mi cullavo tra le tue braccia
 nel dondolare continuo dello scafo
 "Affonderò nel tuo cuore". Non mi guarda,m'abbraccia. 
 
Il silenzio si prese tutto con sé
 solo sale sul volto sceso dall'anima,
 anima che non si da per vinta,lotta il tormento in sé.

 Gli abissi del mare quando incrociavo i suoi occhi
 mi persi, nel nero profondo del suo sguardo innocente
 la sua pelle m'inebriò, la dolce forza nei suoi tocchi
 il mistero che ti avvolge, m'affascina, è evidente.

 Niente più mi fu concesso
 forse ad intermittenza un semplice saluto
 e la malinconia di dover vivere nel suo riflesso. 
 
Nel buio mi ritrovai
 senza fermarsi il mio cuore batteva
 già sapeva che del suo amore non avrebbe goduto mai. 
 
Attraversai l'oceano in tempesta
 perchè ahimè, il profilo del mio amore
 avrei potuto immaginarlo solo con la mia testa.

 Gli abissi del mare quando incrociavo i suoi occhi
 mi persi,nel nero profondo del suo sguardo innocente
 la sua pelle m'inebriò,la dolce forza nei suoi tocchi
 il mistero che ti avvolge, m'affascina, è evidente.
 
di Emanuele Blelè

La leggenda del sasso in via dell’oche

 

Firenze in via dell’oche ci sta un sasso
a far commedia il vate vi saliva,
mentre la folla rallentava il passo
con arte la sua scienza riferiva.

Tu l’ascoltavi in piedi per diletto
un’ora spesa in buona compagnia
quel ritornello quasi per dispetto
ti seminava in testa la poesia.

Chi salmodiando poi lo ripeteva
tra le castagne, il vino e i contadini
nella memoria il seme gli cresceva

A furia di cantarne i versi fini
la smania del poetare gli prendeva,
lo s’imparava fin da ragazzini.

 

di Federico Berti

La felicità è già qui.

 

Con la punta delle dita
seguo i tuoi lineamenti,
sei fatta di spigoli
come me.

La felicità è già qui,
nelle fossette delle tue guance
mentre mi sorridi.

Il tempo non sa
che ci siamo dichiarati eterni.

Non ci ferirà il mondo.

Non mi allontanerò
dalla tua pelle,
mi sincronizzo sui tuoi stessi battiti.

La felicità è già qui,
diranno guardandoci.

Non ci ferirà il mondo,
non ci ferirà più.

Il tempo non sa
che gli abbiamo dichiarato guerra.

 

di Daniela Leone

Dionisiaca e calda Terra 
 
Il fresco profumo d'arancia 
ricorda sempre il sole che ti bagna
e che per anni ha coccolato ogni mio singolo respiro...
Inconscio profumo di ribellione
di chi è stanco di ciò che ti circonda
ma ama te e le tue spiagge,
ama te e le tue montagne,
ama te e il tuo sorriso...
figlia Bastarda del Mediterraneo... 
Adesso è il momento 
che io salpi lontano,
lontano da te e dai tuoi vulcani,
dai tuoi templi e dal tuo arcano fascino,
dal tuo sguardo che si riflette in quei tramonti 
e dalla tua gente
che si fa odiare e amare
ma che fa star bene... 
Dionisiaca e calda terra,
niente potrà mai sostituirti
e per sempre ricorderò 
il tuo canto di Sirena...
sarà per me 
come una ninna nanna
e ogni volta in cui 
non riuscirò a dormire
chiuderò gli occhi 
e sognerò di essere lì 
come in questo momento
seduto al fresco 
a mangiare un'arancia. 

di Salvo Giuliano

Luna

Era una sera fredda
dentro me sentivo qualcosa
intorno a me
visi appagati e sguardi stanchi.

E poi,
poi una musica leggera
sfiorò il mio viso
fu come cadere in un sonno profondo
incontrai lui
mi tese la mano
e mi portò sulla Luna
                                           
                                     Lucia Genovese

Media partner della Fucina