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Tutto il meglio è già qui

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La leggenda del sasso in via dell’oche

 

Firenze in via dell’oche ci sta un sasso
a far commedia il vate vi saliva,
mentre la folla rallentava il passo
con arte la sua scienza riferiva.

Tu l’ascoltavi in piedi per diletto
un’ora spesa in buona compagnia
quel ritornello quasi per dispetto
ti seminava in testa la poesia.

Chi salmodiando poi lo ripeteva
tra le castagne, il vino e i contadini
nella memoria il seme gli cresceva

A furia di cantarne i versi fini
la smania del poetare gli prendeva,
lo s’imparava fin da ragazzini.

 

di Federico Berti

Dionisiaca e calda Terra 
 
Il fresco profumo d'arancia 
ricorda sempre il sole che ti bagna
e che per anni ha coccolato ogni mio singolo respiro...
Inconscio profumo di ribellione
di chi è stanco di ciò che ti circonda
ma ama te e le tue spiagge,
ama te e le tue montagne,
ama te e il tuo sorriso...
figlia Bastarda del Mediterraneo... 
Adesso è il momento 
che io salpi lontano,
lontano da te e dai tuoi vulcani,
dai tuoi templi e dal tuo arcano fascino,
dal tuo sguardo che si riflette in quei tramonti 
e dalla tua gente
che si fa odiare e amare
ma che fa star bene... 
Dionisiaca e calda terra,
niente potrà mai sostituirti
e per sempre ricorderò 
il tuo canto di Sirena...
sarà per me 
come una ninna nanna
e ogni volta in cui 
non riuscirò a dormire
chiuderò gli occhi 
e sognerò di essere lì 
come in questo momento
seduto al fresco 
a mangiare un'arancia. 

di Salvo Giuliano

Luna

Era una sera fredda
dentro me sentivo qualcosa
intorno a me
visi appagati e sguardi stanchi.

E poi,
poi una musica leggera
sfiorò il mio viso
fu come cadere in un sonno profondo
incontrai lui
mi tese la mano
e mi portò sulla Luna
                                           
                                     Lucia Genovese

La felicità è già qui.

 

Con la punta delle dita
seguo i tuoi lineamenti,
sei fatta di spigoli
come me.

La felicità è già qui,
nelle fossette delle tue guance
mentre mi sorridi.

Il tempo non sa
che ci siamo dichiarati eterni.

Non ci ferirà il mondo.

Non mi allontanerò
dalla tua pelle,
mi sincronizzo sui tuoi stessi battiti.

La felicità è già qui,
diranno guardandoci.

Non ci ferirà il mondo,
non ci ferirà più.

Il tempo non sa
che gli abbiamo dichiarato guerra.

 

di Daniela Leone

Sogni e miracoli

Siedi ancora un po’

ho da raccontarti una storia.

Si tratta di una magia

che non si vede,

non si tocca, non si sente.

No, non alzarti, resta ancora un po’.

Siedi e riscaldati con le mie parole:

è un fuoco che non ho mai spento,

che alimento ogni notte ed ogni dì.

Aspettavo tu passassi,

l’attesa sembrava senza fine,

poi invece dall’angolo della strada

finalmente sei giunto a me.

La stanchezza è stata mia complice

ed io ho gioito.

Ah,si! La Storia!

Racconta di un uomo ricco e pieno di affetto.

Una sera dormiva nel suo letto,

accanto al camino acceso.

Ad un tratto la finestra si spalancò,

e nella fredda notte di dicembre

nella stanza dell’uomo

entrò una stella.

L’uomo sbarrò gli occhi:

Qualcuno gli aveva fatto un dono così grande?!

A lui, proprio a lui che poteva avere tutto!

A lui che non aveva mai chiesto nulla!

A lui che non aveva mai avuto bisogno di chiedere nulla!

Poi la stella volteggiò nel soffitto,

fece ancora un giro,

a perlustrare l’angolo più buio della stanza,

sussurrò parole d’argento

e naufragò

in una luminescenza senza confronto.

L’uomo stava lì a guardare.

Perché era successo a lui?

Perché gli si chiedeva di amare?

La storia è una storia come tante.

E’ la storia di me, di te,

di un sogno che chiede di essere.

Accadono mille miracoli e mille sogni come questi

ogni istante di ogni ora, di ogni giorno.

Eppure non ce ne accorgiamo facilmente,

ma ci meravigliamo solamente

dei miracoli che non capiamo

e dei sogni che non viviamo.

Francesca Vallone

Media partner della Fucina