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Sogni e miracoli

Siedi ancora un po’

ho da raccontarti una storia.

Si tratta di una magia

che non si vede,

non si tocca, non si sente.

No, non alzarti, resta ancora un po’.

Siedi e riscaldati con le mie parole:

è un fuoco che non ho mai spento,

che alimento ogni notte ed ogni dì.

Aspettavo tu passassi,

l’attesa sembrava senza fine,

poi invece dall’angolo della strada

finalmente sei giunto a me.

La stanchezza è stata mia complice

ed io ho gioito.

Ah,si! La Storia!

Racconta di un uomo ricco e pieno di affetto.

Una sera dormiva nel suo letto,

accanto al camino acceso.

Ad un tratto la finestra si spalancò,

e nella fredda notte di dicembre

nella stanza dell’uomo

entrò una stella.

L’uomo sbarrò gli occhi:

Qualcuno gli aveva fatto un dono così grande?!

A lui, proprio a lui che poteva avere tutto!

A lui che non aveva mai chiesto nulla!

A lui che non aveva mai avuto bisogno di chiedere nulla!

Poi la stella volteggiò nel soffitto,

fece ancora un giro,

a perlustrare l’angolo più buio della stanza,

sussurrò parole d’argento

e naufragò

in una luminescenza senza confronto.

L’uomo stava lì a guardare.

Perché era successo a lui?

Perché gli si chiedeva di amare?

La storia è una storia come tante.

E’ la storia di me, di te,

di un sogno che chiede di essere.

Accadono mille miracoli e mille sogni come questi

ogni istante di ogni ora, di ogni giorno.

Eppure non ce ne accorgiamo facilmente,

ma ci meravigliamo solamente

dei miracoli che non capiamo

e dei sogni che non viviamo.

Francesca Vallone

Resta ancora lì


Sulla sponda di quel fiume
io sono lì seduto
che cerco qualche cosa
da ammirare e amar ...
E poi ti vedo
scorrer lì
su quel vuoto ponte
per poi fermarti.
Lo sguardo tuo è perso
fra la gente che passa.
Il nostro bel tramonto
ti fa ripensar
al caro amato
che è morto in guerra
e una lacrima
attraversa il tuo viso
per arrivare al cuore tuo ...


Rit.:
Se solo io potessi
star lì vicino a te,
a me ti stringerei
e scalderei quella lacrima.
Non ti sentirai più sola
e i tuoi occhi torneranno a brillar.


Attendo il tuo ritorno
qui dalla mia sponda
proprio lì, sul ponte vuoto
ogni giorno di mia vita ...
ma poi tu ritorni
e il tempo no, nulla esiste più,
esisti solo tu
con queglʹocchi e quelle mani
che mʹaccarezzano lʹanima ...


Rit.:
Se solo io potessi
star lì vicino a te,
a me ti stringerei
e scalderei quella lacrima.
Non ti sentirai più sola
e i tuoi occhi torneranno a brillar.
No, non ti sentirai più sola
e i tuoi occhi torneranno a brillar, a brillar.
Non ti sentirai più sola
e i tuoi occhi torneranno a brillar.


No, non andare via,
riempimi questo ponte vuoto, vuoto senza di
te ...


Resta ancora lì e lasciati amare.

(Roberta FI Visone)

Media partner della Fucina