arrow
arrow

Cerca

Tutto il meglio è già qui

Copertina libro

Utenti online

Abbiamo 22 visitatori e nessun utente online

Share

Maria Paola ColomboAlia, che nome piccolo, quattro lettere appena.

 

Guardo la cartina, maledico la logistica: un'ora e cinquantaquattro minuti dall'aeroporto di Punta Raisi, così dice Viamichelin.

 

Sono settimane che viaggio con il mio piccolo libro avanti e indietro per l'Italia, settimane di incontri, scoperte e fatica. Tanta fatica. E ora mi toccano due ore di strada per un paese di sole quattro lettere.

 

Quando mi lascio Palermo alle spalle e la strada comincia a salire, staccandosi in curve nel nulla di campi e pale eoliche, mi si svuota la testa dei tanti pensieri. C'è solo questa strada che si assottiglia, che curva, che culla, che tace del silenzio antico dei monti, di sterpi preziosi come gusci di stella, di terra rivoltata e azzurro di cielo.

 

Respiro: l'aria è ancora salata del mare lontano e quieto.

Sorrido.

 

Il paese di quattro lettere aggrappa le case in salita, una manciata di dadi di pietra che il sole fa morbidi e rosa nell'ora del tramonto, l'ora in cui arrivo, da questo viaggio che invece di stancare ha riposato il cuore, ha disteso la mente.

Le sedie di plastica si riempiono nel buio della notte, dal palco guardo arrivare la gente di Alia. Le sedie si riempiono tutte, qualcuno si mette a cavalcioni sulla ringhiera di ferro della salita. Sono tanti, più che nelle presentazioni nelle grandi città, snervate, annoiate di tutto e frettolose.

Qui la gente ha cuore e uno spazio, in questo cuore, per i libri, per le storie che raccontano, per le emozioni che regalano, per la vita che ci insegnano.

Questa sera, tutte le sere di libri ad Alia, sono il frutto del lavoro della Fucina, il nodo culturale da cui dipana la forza di questo piccolo, grande paese.

Me ne vado il mattino dopo, prestissimo, manca un quarto alle sei. Mi fermo a fotografare la schiena della Sicilia che si scalda del primo sole, e Alia raccolta e ancora silenziosa. Immagino Ezio che dorme nel suo letto in una qualche casa del paese, e la sua caparbietà già desta che lo attende in piedi, accanto a una finestra.

Ho conosciuto la Sicilia migliore, la migliore Italia: quella ostinata, creativa, culturale. Che si ingegna per proteggere e coltivare la bellezza. Che si rimbocca le maniche e fa i miracoli.

Me ne vado, con la voglia di tornare. E ancora non lo so che mi attende una notte di agosto, di nuovo sul palco, nel centro di Alia, e l'onore di un premio che, tra tutti, ricorderò come il più bello, quello piantato più profondamente nel cuore

 

Maria Paola Colombo, vincitrice della seconda edizione del Premio letterario Grotte della Gurfa

Il saluto per la terza edizione del Premio

Media partner della Fucina