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Carlo Carere


Carlo Carere, 36 anni, napoletano, è laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza.

È stato per dodici anni ufficiale dell'Arma dei Carabinieri. Ha prestato servizio in in varie zone d'Italia e ha partecipato alle missioni di peacekeeping in Bosnia e in Kosovo, negli anni immediatamente successivi alle guerre. Congedatosi nel grado di Capitano, ha collaborato come attore in diverse fiction televisive, tra cui Don Matteo 6.


Attualmente lavora a Hollywood, dove ha scritto le sceneggiature cinematografiche di due film thriller di imminente realizzazione.

 

 

 

 

 

 

Gian Giuseppe Ruzzu

 

Il coautore, Gian Giuseppe Ruzzu, è attualmente un Maggiore dell'Arma dei Carabinieri. Presta servizio presso il Comando Legione carabinieri "Sardegna" di Cagliari.

Nel corso della sua ultraventennale carriera nell'Arma, ha ricoperto incarichi investigativi in diverse località della penisola, gestendo indagini molto delicate. È laureato in Giurisprudenza e in Scienze Politiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Acque letali

 

Un terremoto distrugge una grande quantità di scorie radioattive occultate illegalmente in un terreno del Sud Italia. Le conseguenze potrebbero essere devastanti poiché l'acquedotto di una vicina cittadina verrà a breve contaminato. Nessuno ne è al corrente tranne un giornalista ed un'epidemiologa i quali, nel tentativo di far luce sull'evento, diventano il target di una spietata organizzazione dedita al traffico di scorie, pronta a tutto pur di mantenere la vicenda segreta.

Soli contro tutti e braccati dai trafficanti, i due protagonisti sono costretti ad indagare autonomamente, arrischiandosi in una corsa contro il tempo dall'esito della quale dipenderà la loro vita e quella di decine di migliaia di persone.

 

"Acque Letali" è un avvincente thriller che si ispira a fatti veri, emersi in inchieste giudiziarie e parlamentari su decenni di smaltimenti illeciti di scorie radioattive. A causa di pressioni, depistaggi e oscure minacce, sfociate nella morte della giornalista Ilaria Alpi e del capitano della Guardia Costiera Natale De Grazia, nessuna di tali inchieste è mai giunta a conclusione.

E la letale mole di scorie seppellite nei mari e nelle terre di tutta Italia, giace ancora lì sotto.

 

 

(Presentato ad Alia il 19 settembre 2012)

 

 

 

Pagina ufficiale di Acque letali

 

 

 

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