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Davide Enia

 

Davide Enia nasce a Palermo il 2 aprile 1974.

Passa l'infanzia a giocare a calcio in mezzo alla strada.

Nel 2002 scrive, dirige e interpreta «Italia-Brasile 3 a 2», pièce teatrale sulla gloriosa partita del 1982.

Vince nel 2003 il Premio Tondelli al Premio Riccione per il Teatro con l'unanimità di giudizio della giuria col testo teatrale «Scanna», storia di una famiglia chiusa in un rifugio durante una guerra. A fine anno vince il Premio Ubu speciale.

Nel 2004 scrive, dirige e interpreta «maggio '43», testo sui bombardamenti di Palermo e sulla guerra vista con gli occhi di un dodicenne. Alla Biennale di Venezia debutta «Scanna», di cui firma la regia. Collabora con la trasmissione televisiva REPORT, per la quale   scrive, dirige e interpreta «L'asso dell'aviazione», una operina originale

di 30 minuti su guerra e partite a carte andata in onda in prima serata il 10 settembre 2004.

Non vince nessun premio, ma il Palermo torna dopo 31 anni in serie A. Un ottimo scambio.

Nel 2005 consegue il Premio Hystrio e il Premio E.T.I. Olimpici del teatro come novità drammaturgica per l'intero corpus della sua opera, e il Fescennino d'Oro come miglior attore. In Moldavia, con «maggio '43» vince il premio come miglior spettacolo al festival internazionale Teatrul Unui Actor. Nel dicembre del 2005 esordisce in radio (RAI Radio2) con «Rembò», un'inchiesta su calcio, cucina e sentimento in 15 puntate. I suoi testi iniziano a essere rappresentati in Europa da compagnie estere.

Vince nel 2006 il Premio Vittorio Mezzogiorno e il Premio Gassman come miglior talento emergente.

Nell'aprile 2007 va in onda (RAI Radio 2) il nuovo programma radiofonico, «Diciassette Anni. Una sentimentale biografia metropolitana». Debuttano a fine ottobre i nuovi lavori teatrali: «I capitoli dell'infanzia. Capitolo 1: Antonuccio si masturba. Capitolo 2: Piccoli gesti inutili che salvano la vita», testi sul buco luminoso dell'infanzia e sulla possibilità di costruzione di senso della parola mentre diventa suono.

Nel 2008 fonda con Fabio Rizzo l'etichetta discografica «800A Records».

Vince nel 2009 con «Il cuoco» il Premio Speciale della Giuria al Premio Riccione e viene insignito a Pagani (SA) del premio Scenari Pagani.

Nel 2010 scrive il racconto «Mio padre non ha mai avuto un cane», che parla di padri duri come la roccia, ragazze dalle dita di giglio e bombe che ammazzano magistrati.

Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo, «Così in Terra» (Dalai), che viene venduto in 18 paesi prima dell'uscita in Italia.

Vive e cucina a Palermo.

 

 

 

Così in terra

 

Così in terra è una storia di pugili a Palermo, dal 1942 al 1992. Con le bombe della seconda guerra mondiale e degli attentati mafiosi che colpiscono Palermo come pugni di pugili che colpiscono a casaccio e non indossano guantoni.

Davidù sale sul ring per la prima volta a nove anni. Cresciuto senza un padre – il Paladino, pugile fenomenale, morto poco prima della sua nascita – in una Palermo sporca, violenta e luminosa, sotto la protezione del gigantesco zio Umbertino e dell'enigmatico nonno Rosario, ci racconta cinquant'anni di storia accompagnato da una schiera di personaggi memorabili: il compagno di giochi Gerruso, il Maestro di boxe Franco, la madre discreta e premurosa, il tenente D'Arpa, la saggia nonna Provvidenza, compare Randazzo, Nina dalla «bocca di gelso» e altri ancora. Le loro storie, comiche e tragiche, scivolano le une nelle pieghe delle altre, componendo il ritratto di una famiglia, di una città, di un mondo in battaglia, pieno di grazia e ferocia.




(Presentato ad Alia  il 27 luglio 2012)


(Foto di Davide Enia per gentile concessione di Gianluca Moro)

 

 

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