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Sabrina Paravicini

 

Nata a Morbegno il 30 giugno del 1970, è un'attrice, scrittrice e sceneggiatrice.

Inizia a lavorare nel 1990 in diversi spot pubblicitari e nel 1992 gira, con Maurizio Nichetti, "Stefano Quantestorie" seguito, nel 1995, da "Facciamo Paradiso" di Mario Monicelli.

Con l'interpretazione dell'infermiera Jessica nella fiction "Un medico in famiglia", nel 1997, arriva la grande popolarità.

Gira ancora le fiction "Maria Josè", "Amanti segreti" e "Non smettere di sognare".

Nel 2000 gira "Quello che le ragazze non dicono" di Carlo Vanzina ed inizia a girare diversi cortometraggi come regista.

Nel 2004 è interprete, regista e produttore di "Comunque mia".

L'ultimo progetto di regia è stato "Senza", un documentario corale incentrato sul sentimento della perdita.

E'  autrice dei romanzi La camera blu (Rizzoli), Il cerchio del destino (Feltrinelli) e Figli dell'albergo (Baldini & Castoldi).

In teatro ha interpretato Madame de Tourvel, nell'allestimento di Rinaldo Felli, e Madame Bovary nella pièce "L'estasi dell'anima" di cui è anche autrice.

 

Camera Blu


Ancora tre mesi e sarà maggiorenne. Ibrais attende da una vita il momento in cui sarà finalmente libero di fare quel che vuole, ma ottantasei giorni ancora lo separano dal suo sogno: lasciare Milano e fuggire a Londra. Nessuno lo capisce: la sua famiglia, la scuola, la ragazza che lo ama un giorno sì e tre no, ma ormai ha deciso, dal 22 marzo non aprirà più gli occhi, non parlerà con nessuno, non mangerà, resterà immobile nel suo letto nell'attesa che i giorni passino, e arrivi il suo momento. I medici parleranno di una strana forma di coma, i genitori, parenti e amici di una disgrazia, Ibrais si limiterà invece a lasciarsi sprofondare in un gioco che diverrà presto una sfida: riuscirà a vivere senza vivere fino al 15 giugno, nascondendo a chiunque il suo incredibile segreto? E cosa succederà durante questa fuga da fermo mentre tutto il mondo intorno a lui continuerà a muoversi inesorabilmente? Sabrina Paravicini sonda le percezioni, l'istinto alla vita e l'altalenarsi di emozioni contraddittorie che sorprenderanno Ibrais nel buio della sua scelta, penetrando nel disagio di un'età troppo immatura eppure dannatamente lucida e spregiudicata. Nella "Camera blu" Ibrais non scoprirà soltanto i segreti del suo passato, ma, con una sofferta indagine all'incrocio tra disincantata percezione del mondo e gelida perversità nell'inseguimento di un fine effimero e imprescindibile, trasmetterà al lettore la tragica amarezza dell'ambiguità della vita.



(Presentato ad Alia il 4 agosto 2010)


Sabrina Paravicini presenterà il monologo "E' ora di dire basta" il 19 novembre 2011 a Vicari.


Per seguire Sabrina Paravicini sul web :

Sito ufficiale di Sabrina Paravicini

Associazione Culturale Under30


Alia tra cielo e terra (Alia vista da Sabrina Paravicini)

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